La sposa turca

“Se ha deciso di porre fine a questa vita, faccia pure, ma non è indispensabile morire. Tiri una bella riga e volti pagina.”

Cahit è un reietto, un emigrante turco come tanti in un Amburgo grigia e underground, ha deciso che vuole morire ma, per un destino ancor più crudele, finisce in una clinica psichiatrica. Sibel è bellissima, giovane, vivace, con una vita intera di fronte a sé. Ma è donna, turca, pertanto impossibilitata dai sempre radicati credi musulmani, a vivere la vita che vorrebbe. Impossibilitata a viverla a tal punto da decidere, anche lei, di morire. E finisce alla stessa clinica psichiatrica. Lei bellissima e raggiante, lui sporco, unto, pieno di alcol sino alla punta dei capelli. Con la bontà di fondo di chi dalla vita è stato ferito, Cahit accetta l’inconsueta proposta della ragazza: sposarla per permetterle di vivere. I due si sposano e con il passare del tempo e la convivenza, il loro rapporto cambia, s’innamorano. Sibel prepara i peperoni ripieni che sono un piatto tipico turco (Etli biber dolmasi).

Ecco come:

2 peperoni verdi medi / 200 g di carne trita di bovino o di agnello/200 g di passata di pomodoro/100 g di riso a chicco lungo/ 1 cipolla media/ ciuffo di prezzemolo/ 1 pomodorino intero/ alcune foglie di menta/ aneto/ salsa Harissa / olio extra vergine di oliva/ sale/ pepe nero

Si lava il riso, e si lascia a bagno nell’acqua. Nel frattempo si taglia la cipolla a piccoli pezzi, si trita il prezzemolo e le foglie di menta si uniscono alla carne trita. Si aggiunge il sale, il pepe, l’aneto, due cucchiai di passata di pomodoro, il riso ammollato e un filo di olio extra vergine di oliva. Si miscela il tutto.

Si lavano bene i peperoni, si privano dei piccioli, si tolgono i semi e si lavano all’interno. Si scolano e si praticano delle incisioni laterali, si riempiono con il composto di carne. Si mettono in verticale in un tegame abbastanza alto e stretto in modo che possano rimane in piedi. Si dispone metà del pomodorino a mo’ di tappo.

In un altro tegame si mette la restante passata di pomodoro, la salsa Harissa mescolata in un bicchiere di acqua, olio extravergine di oliva e il sale e un bicchiere di acqua. Si lascia cuocere per 5 minuti circa a fuoco moderato e si versa sui peperoni. Si copre e si fa cuocere a fuoco basso per 40-50 minuti, finché la parte liquida non si sarà un po’ assorbita.

Salsa Harissa

E’ una salsa piccante in uso in tutto il Medio Oriente, a base di peperoncino fresco, aglio alla quale si aggiunge l’olio d’oliva e spezie. Ibtissam la fa cosi’:

200 o 300 gr di peperoncini rossi secchi, ai quali si tolgono semi e testa. Si mettono in una insalatiera, coperti di acqua molto calda, per farli gonfiare. Si tagliano grossolanamente. Si mettono in un mixer e si aggiunge:

10 spicchi d’aglio/ 2 cucchiai di menta secca/ 1 cucchiaino di sale/ 1 cucchiaino di coriandolo secco/ 1 cucchiaino di cumino/ 1 cucchiaino di carvi/ 1 bicchiere d’olio d’oliva/

Mixare tutto e conservare ricoperto d’olio.

harissa

 

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