Un tocco di zenzero

“Il pepe… è piccante e brucia, proprio come il sole. “Il sale… va aggiunto nelle dosi necessarie per insaporire la vita di ognuno. La cannella… è dolce amara, proprio come una donna. La vita, come il cibo, richiede sale… Sapori dolci e speziati possono essere mescolati in diverse maniere: combinati assumono sfumature particolari impossibili da trovare se usati da soli.”

Cucina politica” è diventato in italiano “Un tocco di zenzero”. E’ un film che assume come valori fondanti quelli della cucina come metafora della vita. Il cibo e la cucina sono il veicolo tramite il quale raccontare l’amore di una gente per la propria terra, per i propri valori. La famiglia di Fanis si trova nella difficile situazione di essere una famiglia greca di Costantinopoli, quando i rapporti tra Turchia e Grecia sono tutt’altro che buoni. Il piccolo Fanis è costretto a emigrare, ma anche una volta grande, il filo invisibile che lo lega alla sua terra, ma soprattutto al suo amato nonno, Vassilis, mai più rivisto dall’epoca dell’espatrio, rimane saldo nel suo cuore e, verrebbe da dire, nelle sue papille gustative.

Fanis un giorno aggiunge un bel tocco di zenzero, nelle keftedes, le polpette di carne greche:

Keftedes  quelle originali, senza zenzero

300 gr. di carne manzo tritata/ 1 fetta di pane/ ½ bicchierino di ouzo/ 1 cipolla/ 1 uovo/ 1 mazzetto di menta/ 1 spicchio d’aglio/ ½ cucchiaino di origano/ Olio extravergine d’oliva/ Farina q.b./ Sale q.b./ Pepe q.b.

Togliete la crosta al pane e tagliatelo a dadini, raccoglietelo in una ciotola e irroratelo con l’ouzo. Fate rassodare l’uovo. Scaldate un po’ di olio in una padella, aggiungete la cipolla affettata finemente e fatela imbiondire. Trasferite in una terrina e unitevi il pane ammollato e ben strizzato, la carne tritata, l’uovo sbriciolato, la menta sminuzzata, l’aglio passato nello schiaccia aglio, l’origano, il sale e il pepe.

Formate quindi delle polpettine rotonde, del diametro di circa tre centimetri, rigiratele nella farina e cuocetele in abbondante olio bollente per dieci minuti, rigirandole un paio di volte. Disponetele su un piatto da portata e servitele ancora calde.

E quelle di Fanis:

La mollica di una michetta, intrisa nel latte tiepido e ben strizzata/ 500 g di carne tritata/un cucchiaio di menta tritata/ 1 cipolla piccola tritata/ 1 spicchio di aglio tritato/ 1 cucchiaino di origano/ 1 cucchiaio aceto di vino bianco/ 1 uovo/ 1 pizzico di noce moscata/ 1 buon pizzico di zenzero/ sale e pepe q.b./ farina q.b./ olio di oliva per friggere/

Mescolate bene la carne tritata con il resto degli ingredienti. Formate delle polpette tonde e non molto grandi che passerete nel pane grattato. In una padella abbastanza grande riscaldate l’olio e fate cuocere la carne a fuoco non troppo forte girando un paio di volte. Quando sono belle dorate, adagiatele su della carta assorbente in modo di togliere l’unto in eccesso. Sono ottime mangiate fredde accompagnata dallo tzatziki.

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