Le pastel

Ditele che sono partito
Prima del tramonto del sole
Ho scelto la mia strada
prima che la bruma si levi
Me ne andro’ in esilio

 

Tableau Ferraille, del 1997, film senegalese, scritto e diretto da Moussa Sene Absa. Daam ritorna a  Tableau Ferraille, il suo villaggio natale, vicino a Dakar, dopo aver terminato brillantemente i suoi studi in Europa. Tornato, decide di entrare in politica e si scontra con tutte le magagne della corruzione e dei favoritismi. Deve inoltre fare i  conti con le sue tradizioni che credeva “annacquate” dalla permanenza all’estero. Sua moglie non resta incinta e lui, da uomo politico, non se lo puo’ permettere. Sposa una seconda moglie, preludio alla sua rovina.

 

tableau_ferraille_2

 

 

 

Anche Gagnesiri, la moglie  virtuosa, Kinè, quella che sarebbe stato meglio non sposare, avranno mangiato pastel nei lunghi pomeriggi passati a chiaccherare con le amiche, all’ombra dei cortili chiusi delle case. E Daam le avrà mangiate da piccolo, quando gironzolava intorno alle donne di casa, preparate da sua madre o dalle vicine e da grande, in uno dei tanti chioschetti che le vendono per strada, mentre se ne andava a zonzo sulla corniche, a sbirciare le ragazze. Le pastel, il the verde, denso come uno sciroppo, da bere sempre almeno tre volte e il bisap sono gli elementi che rendono piacevoli i pomeriggi infuocati, in attesa che il sole tramonti e al suo posto appaia quel cielo che sembra dipinto da quanto è terso e vicino, quasi che sembra di poter toccarne le miriadi di stelle.

tableau

 

Quelle che ho mangiato io erano farcite di pesce:

Per la pasta:

500 gr di farina/ mezza bustina lievito per salati/ 1 cucchiaino di curcuma (facoltativo)/ mezzo cucchiaino di sale/ 1 cucchiaio olio di arachide/ 1 uovo (o due se sono piccoli)/ 190 ml d’acqua

Farina, olio, sale, lievito e curcuma in una bacinella. Impastare per ottenere un impasto sabbioso. Unire l’uovo. Aggiungere l’acqua a filo. Il risultato deve essere una palla omogenea. Chiudere nel film alimentare e mettere al fresco

Il ripieno:

2 cipolle affettate/ 5 cucchiai d’olio/ 1 cucchiaino cumino in polvere/ 1 cucchiaino paprika in polvere/ prezzemolo tritato/ 300 gr di pesce tipo merluzzo/ fumetto di pesce/ aglio

Spellare e ridurre a pezzetti il pesce. Cuocerlo con le cipolle, il prezzemolo, il fumetto di pesce e l’aglio, nell’olio.  Sale, pepe e paprika o anche peperoncino piccante a pezzi.

La salsa

1 scatola concentrato di pomodoro/ 1 pomodoro/ due cipolle/ aceto/ 1 dado/ aglio e peperoncino/ prezzemolo tritato

Far rinvenire tutti gli ingredienti in un tegame, aggiungendo un po’ d’acqua, finché ne risulti una salsa abbastanza corposa ma non proprio densa.

Stendere la pasta e ricavarne dei dischi. Riempirli di farcia, premendo bene i bordi con i rebbi di una forchetta  e friggerli

 

 

pastel

 

Ecco fatto! Non solo per le ciliegie vale il detto “una tira l’altra”!

 

 

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