Naan Barbari

“Se hai due sfoglie di pane, vendine una e compraci un giacinto”

Perché il proverbio parla di “sfoglie” di pane e non di pagnotte, per esempio? Perché in Iran il pane è sottile, croccante fuori e morbido dentro, ed è più simile a una sfoglia che alla rotonda pagnotta italiana.

14 Barbari bread

Naan è il pane in lingua farsi; naan barbari è il “pane dei Barbari” che vivevano nel Khorasan, gli Hazara, che lo portarono a Teheran dal confine est del Paese.

 

7-SAV0312_iran_bread_400

Si mangia con tutto, ma con feta e insalata di pomodori, d’estate, quando lo stomaco richiede cibi leggeri e appetitosi, è il massimo.

La ricetta:

Farina di frumento                         500 gr
Lievito fresco di Birra                     30 gr
Acqua                                          300 cc
Sale                                             20 gr
Zucchero                                      un cucchiaino
Olio d’oliva                                    due cucchiai
Semi di sesamo, Semi di sesamo nero oppure semi di Papavero (o di nigella, aggiungo io).

Per  spennellare
Farina                   Un cucchiaio
Bicarbonato          Un cucchiaio
Un bicchiere d’acqua (ma c’è anche chi usa solo acqua e farina, o acqua, farina e un cucchiaio d’olio)

Si scioglie il lievito con il solito procedimento: una piccola ciotola, lievito, acqua tiepida, zucchero. Si mescola bene, con un cucchiaio o con le dita, e si aspetta che si sia formata una bella schiuma in superficie.

Poi si versa la farina in una ciotola più grande, si aggiunge il sale e si mescola e si mette dentro l’acqua lievitata. Si impasta, che sia l’impasto più molle che duro ma che non appiccichi. Si copre con una pellicola e si lascia lievitare. Io lo metto al sole, perché me lo posso permettere, altrimenti in un angolo lontano da spifferi e tiepido. Un’ora circa di lievitazione.

Mentre l’impasto lievita si prepara la spennellatura, facendo bollire pochi minuti l’acqua con la farina e il bicarbonato, mescolando sempre per evitare grumi e bruciacchiature. La consistenza è simile a quella della besciamella. Si lascia freddare.

Si riprende l’impasto, si divide in due per due sfoglie grandi o in più pezzi per pani più piccoli. Si appiattisce ogni pezzo, dandogli la forma ovale. Si tracciano dei solchi su tutta la lunghezza, con un cucchiaio o con le dita o con il taglio della mano e si spennella con la farina e acqua cotta in precedenza. Si cosparge ogni pezzo con sesamo, papavero o nigella e si inforna ad alta temperatura (250 circa) per un massimo di dieci minuti.

 

O me o il topo

Shhh, non dire nulla a nessuno.

Ho tirato fuori il pane dalla bocca di un topo.

Fu guerra.

Io volevo il pane e il topo voleva la vita.

Rira Abbasi

 

 

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...