Torcetti

“…Non vuole morire, non langue il giorno. S’accende più ancora
di porpora: come un’aurora stigmatizzata di sangue;

si spenge infine, ma lento. I monti s’abbrunano in coro:
il Sole si sveste dell’oro, la Luna si veste d’argento…”

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Scriveva così di Agliè, nel Canavese, Guido Gozzano, nel suo “L’amica di nonna Speranza”. Scriveva durante la sua permanenza estiva alla Villa il Meleto, dono ricevuto dal padre di Gozzano, Fausto, in occasione delle sue nozze con la figlia del senatore Massimo Mautino. E ad Agliè nacquero i torcetti, o torchietti come erano chiamati all’inizio, o torcét in piemontese: deliziosi biscottini che chiamare “grissini dolci” non rende l’idea della loro bontà.

Giovanni Vialardi, cuoco della Real Casa Savoia, li cita nel suo Trattato di Cucina e Pasticceria Moderna del 1854, dandone due versioni: una lievitata e una senza lievito.

Ma la ricetta dei torcetti così come li gustiamo oggi si deve a Francesco Pana, che negli anni ’20 mise insieme gli scarti dell’impasto dei grissini e ne fece piccoli dolcetti ovali per la principessa Isabella Bona di Baviera di Savoia Genova. In cambio ne ebbe il privilegio di poter riprodurre lo stemma principesco e divenire fornitore ufficiale della Casa reale.

 

Gli ingredienti sono quelli di base: farina, zucchero, acqua, burro, lievito e sale. I fornai che li producono continuano ad essere gelosissimi delle loro ricette ma quello che non si peritano a dire è che i torcetti devono essere impastati a mano, che non può esistere un buon torcetto fabbricato in maniera industriale.

Tra le tante ricette, quella dei torcetti biellesi da: Lorenzo Vinci 

500 g di farina
200 g di burro
150 g di zucchero
5 g di lievito di birra
250 ml di acqua
Sale q.b.

Mettere il lievito di birra in due cucchiai di acqua tiepida e lasciare sciogliere;
Disporre la farina a fontana e aggiungere un pizzico di sale e due cucchiai di zucchero;
Nel centro aggiungere il lievito e 250 ml di acqua;
Impastare il tutto fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo;
Fare lievitare per circa 1 ora;
Lavorare il burro fino a renderlo morbido;
Impastare il burro con il composto lievitato;
Lavorare brevemente l’impasto e formare dei bastoncini del diametro di circa un centimetro e lunghi una decina di centimetri;
Passare i bastoncini nello zucchero e accavallare le punte schiacciandole in modo da dare loro la forma a goccia;
Disporre i torcetti su una teglia con carta da forno e infornare a 200° per circa un quarto d’ora.

                                                     Per cunose ún a bsogna mangeje pí d’ na volta ansema

                                    Per conoscere qualcuno bisogna stare in tavola con lui più di una volta

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